L’Infermiere

” Da Infermieri, abbiamo la possibilità di guarire il cuore, la mente, l’anima e il corpo dei nostri pazienti, le loro  famiglie e noi stessi. Essi possono dimenticare il tuo nome, ma non potranno mai dimenticare come li hai fatti sentire.”

 Maya Angelou

Cari Colleghi,

La parola “Infermiere” quante volte la senite al giorno?
Quando camminate nel corridoio, quando entrate o siete in stanza di degenza, quando parlate con un medico e un familiare, quando rispondete al telefono e ultimamente leggendo i giornali….
Ma effettivamente vi siete mai chiesti: “chi siamo?” “..gli altri capiscono quello che facciamo?”
Beh, io sì…  Essere Infermiere è una professione, e sottolineo professione, che ti da molte soddisafazioni ed in particolare siamo in grado di prevenire, curare, assistere e riabilitare all’autonomia ed educare, sia il singolo che le persone di riferimento, all’autocura e ad adeguati stili di vita.
Insomma non siamo più chi fa prelievi, chi distribuisce farmaci e chi fa punture.
Ed è proprio questo che mi sta portando a rivolgere il mio pensiero ai cittadini…
Hanno bisogno di noi!
Nei loro confronti abbiamo dei doveri e loro dei diritti perchè solo così si può creare una relazione di aiuto. Spesso i cittadini quando sono ricoverati in strutture protette si sentono sicuri, forti, accolti nel migliore dei modi ma appena varcano la porta di uscita ecco che a breve la situazione cambia…si sentono soli e non hanno un punto di riferimento o meglio non completamente. Sì è vero si rivolgono al medico di famiglia  ma ciò , a mio parere, non basta, hanno bisogno di qualcosa in più che li guidi nel lungo itinerario della cura e portarlo alla guarigione.
Ho riletto molte volte il Patto Infermiere e Cittadino e sono convinta che il nostro futuro è scritto proprio in quelle righe che conosciamo da quasi 20 anni.

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